Storia

Il Centro Studi Europeo della Tuscia: un’ associazione culturale che compie 25 anni. Storia di un progetto.

Conferimento del dottorato in Ingegneria
Conferimento del dottorato in Ingegneria

Tutto è iniziato l’11 dicembre 1985 quando Ettore Della Casa discute la tesi di laurea in Ingegneria Civile Edile presso l’Università degli Studi di Bologna. L’argomento è “La ristrutturazione del quartiere medioevale della Cava ad Orvieto” scelto dal prof. L. Lugli, titolare del corso di Architettura e Composizione Architettonica.  La città di Orvieto era stata già oggetto di altri due elaborati da parte di Ettore Della Casa nei corsi di Disegno II, con il rilievo del celeberrimo Pozzo di San Patrizio, ed in Urbanistica con una riqualificazione ambientale del comprensorio orvietano, con brillanti esiti nei rispettivi esami.   L’ interesse per quel pittoresco paese dell’Umbria era scaturito dalle varie visite e soggiorni in  loco e l’idea di preparare una tesi su un problema particolare fu ben accolta e portata avanti in vari anni di ricerche e studi tramite discrete presenze ad Orvieto. Conferimento del dottorato in Ingegneria
Il progetto coinvolse altri docenti e così crebbe l’interesse verso quella laboriosa tesi , tanto da richiedere varie ore per l’illustrazione alla Commissione prescelta. Alfine le fu attribuita un punteggio altissimo ed una lode speciale dagli esaminandi. Da quel momento inizierà un lungo cammino fatto di tante tappe tutte concatenate tra di loro e consequenziali. Due mesi dopo viene comunicato al neo-ingegnere che l’Università di Bologna ha deciso di premiare la sua tesi su Orvieto con l’esposizione delle parti più significative alla Galleria Comunale d’Arte Moderna situata nel Quartiere Fieristico di Bologna  in occasione del SAIEDUE di Primavera dal 12 al 16 marzo 1986.  L’ingegnere Ettore Della Casa allora inizia a preparare il materiale dopo aver preso diretta visione dello spazio espositivo. Compie un viaggio ad Orvieto e si rivolge al Comune ed al sindaco che avevano ignorato l’evento e colui che per anni era venuto anche nei loro uffici per documentarsi sulla disponibilità di reperire elementi utili per la tesi. Lo stesso invito ufficiale da parte dell’Università di Bologna era stato inviato all’Assessore alla Cultura, letto e poi messo in disparte in quanto ritenuto di poca importanza.  Invece alcuni privati professionisti si rendono disponibili concretamente a collaborare, consapevoli della validità della manifestazione e per il nome della città, onorata da un estraneo con la sua tesi. Verranno poi anche a visitare l’esposizione e a congratularsi con l’artefice di tale sorpresa gradita per l’attenzione rivolta ad un centro storico tra Umbria e Lazio spesso dimenticato.

Lo stand verrà visitato da numerose persone del settore: ingegneri, architetti, geometri, giornalisti, grafici, artisti, studenti universitari e delle scuole d’arte. Il sindaco d’Orvieto, l’assessore alla Cultura ed alcuni studenti della scuola d’arte verranno nel giorno di chiusura.

I visitatori orvietani tornano nella loro città e raccontano cosa hanno visto e la Stampa locale comincia a parlare….

L’ing. Ettore Della Casa è stato ex-allievo dei Salesiani nel loro collegio di Faenza negli anni 1964-1970.  Per la visita pastorale del pontefice Giovanni Paolo II in Romagna prevista appunto a Faenza il 10 maggio 1986 il direttore dell’Istituto Salesiano e il Vescovo locale invitano il neo ingegnere a far dono al papa alcuni suoi disegni della tesi di laurea su Orvieto, molto apprezzata e pubblicizzata.

Dopo il saluto di benvenuto delle autorità faentine il Santo Padre si reca al Seminario diocesano per un incontro cordiale con le scuole cattoliche cittadine . Tra i doni consegnati vi saranno anche alcuni elaborati dell’ing. Ettore Della Casa.

In quell’occasione verrà annunciata la realizzazione di un evento culturale  dedicato al Papa e che riguarderà la festività più importante di Orvieto e della cattolicità. Verrà infatti aperta il 18 maggio nell’Istituto Salesiano di Faenza la mostra dell’ing. Ettore Della Casa la mostra sul tema “La festa del Corpus Domini a Orvieto nel tempo: storia, fotografia e grafica”.

Questa iniziativa servirà a far conoscere meglio la festa più sentita dagli orvietani. Dal 1987 anche l’ing. Ettore Della Casa diverrà un figurante del Corteo storico, prima come nobile delle terre assoggettate al comune medioevale poi come Valletto del Comune, ruolo che ricopre tuttora.

La Segreteria di Stato Vaticana, con lettera datata 26 maggio 1986, firmata dal cardinal E. Martinez S., a nome del Santo Padre, ringrazierà l’ing. Ettore Della Casa dei doni offerti il 3 maggio e della dedica fatta al Papa della mostra faentina sulla festa del Corpus Domini ad Orvieto.

L’ing. Ettore Della Casa inizia a destare curiosità e apprezzamento ad Orvieto per la sua passione nel divulgare momenti salienti della storia cittadina.

Viene invitato dalla redazione del “Comune Nuovo”, un mensile sociale cristiano di Orvieto e dell’Alta Tuscia, a rilasciare un’intervista su quanto ha già realizzato e cosa intende preparare per l’imminente settimo centenario, che cade nel 1990, del duomo di Orvieto.

Inizia anche una collaborazione attiva al periodico con vari articoli di svariate tematiche che desteranno molto interesse da parte dei lettori.  Alcune sfaccettature della sua tesi di laurea verranno evidenziate in alcuni articoli che compariranno sul quotidiano di Roma “Il Messaggero” – Edizione Umbria.

Qui accanto appare un altro articolo del Messaggero – ed Umbria del 29-05-87 che fa menzione alla parte storica della tesi dell’ing. Ettore Della Casa sullo sviluppo cittadino di Orvieto relativo al sistema dei conventi e monasteri.

Articolo dal “Messaggero” ed. Umbria del 10-06-87 Articolo dal “Messaggero” – ed. Umbria dell’06-06-87
Articolo dal “Messaggero” ed. Umbria del 10-06-87

 

Articolo dal “Messaggero”- ed. Umbria del 25-06-87.Articolo dal “Messaggero”- ed. Umbria del 25-06-87. Esso fa riferimento alle iniziative dell’ing. Ettore Della Casa per celebrare il settimo centenario del duomo di Orvieto altrove causa inconcludenza degli amministratori locali. L’ingegnere era stato contattato per aderire ad una commissione apposita costituita dal vicario vescovile. Ma nelle poche riunioni si facevano solo inutili chiacchiere senza mai addivenire a nulla di concreto. Così, vista una inutile perdita di tempo, l’Istituto Salesiano di Faenza si offrì per ospitare le varie manifestazioni del suo ex-allievo.

 

Il 24 gennaio 1988, in occasione del centenario della morte di San Giovanni Bosco, nell’Istituto Salesiano di Faenza l’ing. Ettore Della Casa apre la mostra sui bassorilievi del duomo di Orvieto.

Terminate le mostre sul settimo centenario del duomo di Orvieto, l’ing. Ettore Della Casa inizia i suoi studi sul comprensorio orvietano facendo poi alcune conferenze a Porano, Baschi e Montecchio.
   

La conferenza fu un atto di omaggio verso il Papa, Giovanni Paolo II, in visita il giorno dopo ad Orvieto in occasione delle celebrazioni per il settimo centenario del Duomo. Il Vescovo ringraziò per il sentito pensiero.

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Baschi (TR): Parrocchiale di San Nicolò
Articolo da “Il Corriere dell’Umbria”, del 26-07-91.
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Articolo da “Il Corriere dell’Umbria”, del 26-07-91.

Inizia un altro periodo di viaggi, ricerche e studi per preparare un evento che sarà essenziale per la costituzione di un Centro Studi Europeo riguardante la Tuscia o Etruria. Verrà proposto a vari Comuni ma la burocrazia imperante e il timore della novità culturale non avrà il dovuto interesse negli amministratori.

Per non perdere tempo allora l’ing. Ettore Della casa istituirà il 1°gennaio 1994, con sede nel suo immobile di Orvieto Scalo, l’associazione culturale senza scopo di lucro denominata “Centro Studi Europeo della Tuscia”.

Allora il Comune di Orvieto delibererà la realizzazione di una grande mostra sul Signorelli che l’ingegnere Ettore Della Casa preparerà per l’imminente primavera al grande salone al piano terreno del restaurato Palazzo del Capitano del Popolo. Poiché da molti anni la cappella di San Brizio nel duomo era inaccessibile per i lunghi restauri allora si penserà di riproporre gli affreschi in spettacoli fotografie ed altro materiale integrativo. L’idea risulterà vincente.

La mostra fu dedicata al professore Carlo Guido, restauratore di grande bravura ed esperienza. Fu a Faenza ad inaugurare quella concernente l’itinerario artistico del celebre pittore cortonese.

Chiostro bramantesco dell’ex-Convento di San Giovanni, di fianco al quale si sviluppano le sale espositive della mostra.
Chiostro bramantesco dell’ex-Convento di San Giovanni, di fianco al quale si sviluppano le sale espositive della mostra.

La situazione dei gestori della Cultura in Italia è sempre stata drammatica. L’ing. Ettore Della Casa spesso si è trovato davanti a situazioni paradossali se non dire comiche. Gli uffici degli assessorati in questione rivelano carenze professionali anche nei giovani laureati. Città importanti per il patrimonio culturale che detengono hanno rappresentanti impreparati, messi dai partiti politici e non dalle scuole preposte.  E poi la burocrazia, i lunghi tempi, la non comunicabilità tra vari settori, la gelosia, l’invidia e lo scarso interesse rendono difficile ogni buona intenzione. L’ing. ha contattato, anche su invito, vari Enti e Comuni dove ha trovato solo ipocrisia e atteggiamenti di scaricabarile oltre ad una disorganizzazione deleteria.  È stato nei centri legati alle opere del Signorelli (Loreto, Firenze, Volterra, Siena, Montepulciano, Arezzo, Sansepolcro, Cortona, Città di Castello, Umbertide, Perugia) parlando con sindaci o assessori alla Cultura (?) con risultanti deludenti: mancanza di spazi espositivi o, se esistenti, già prenotati in eterno; niente soldi….; risposte evasive e altro.

Invitato da alcune Istituzioni prettamente culturali l’ing. Ettore Della Casa ha scritto alcuni saggi per periodici specifici e tenute varie conferenze.

Ha iniziato pubblicando un breve saggio sul tema “Luca Signorelli a Loreto” su “Il messaggio della Santa Casa” nell’aprile 1988.

Dopo la parentesi delle mostre faentine ed orvietane ha scritto saggi per la Brigata Aretina degli Amici dei Monumenti in alcuni numeri del loro “Bollettino d’informazione”, e precisamente:

1) – La Pietà di Luca Signorelli a Castiglion Fiorentino: un’opera dimenticata (Boll. N. 66 del 1998)

2 – Epilogo artistico di Luca Signorelli (Boll. N. 67 del 1998)

3 – Quel mondo di fiaba di Benozzo (Boll. N. 68 del 1999)

4 – L’ex Posta-Medicea di Radicofani: un tramonto preannunciato (Boll. N. 69 del 1999)

5 – Quel che resta di Dante nell’anno 2000 da Firenze a Roma (Boll. N. 70 del 2000)

6 – Artisti aretini ad Orvieto: Francesco Mochi (Boll. N. 71 del 2001)

Sempre per la Brigata Aretina degli Amici dei Monumenti ha tenuto ad Arezzo le seguenti conferenze:

1 –  Quel mondo di fiaba di Benozzo (6 novembre 1997)

2 – Società e costume nella Firenze del Ghirlandaio (2 aprile 1998)

3 – L’esordio artistico di Luca Signorelli (13 dicembre 1998)

4 – Memorie dantesche lungo la via Francigena da Firenze a Roma (11 aprile 2000)

5 – L’ex Posta-Medicea di Radicofani – Viaggi e viaggiatori dal ‘600 all’800 (23 novembre 2000)

Quest’ ultima conferenza verrà riproposta il giorno dopo in occasione della “Festa del Ringraziamento”, presente una comunità di americani, nell’Hotel Villabellago vicino a Baschi (TR)

image080 Articolo da “Il Corriere dell’Umbria” sull’evento gastronomico-culturale

Per la Società Tarquiniense di Storia e Arte l’ing. Ettore Della Casa scriverà due saggi sul loro Bollettino:

1 – L’opera dell’Avanzarano sul finire del ‘400 (Boll. N. 23 del 1994)

2 – L’epilogo artistico del Pastura a Corneto (Boll. N. 24 del 1995)

Inoltre l’ing. Ettore Della Casa curerà l’introduzione alla mostra di Thomas Lange intitolata “Il Santo Momento” (Marburg, settembre 1995) col breve saggio “Umanesimo e Neo-Umanesimo negli affreschi della Cappella Brancacci a Firenze”.

Il 19 settembre 2015, a Baschi (TR) viene inaugurata la mostra “5o anni dell’ Autostrada del Sole (Tronco Firenze-Roma): in Autostrada da Firenze a Roma per Orvieto-Baschi- Castiglione in Teverina” Memorie dell’ing. Ettore Della Casa. L’esposizione, ricca di fotografie, oggetti d’epoca, manifesti, libri, riviste, monete e banconote, medaglie, francobolli… viene allestita nel piano terreno del Municipio fino al 27 settembre. Manifesto mostra Baschiweb

 

Per l’evento, l’Amministrazione Comunale donerà all’ing. Ettore Della Casa una targa argentea ricordo dell’importante evento.

Targa mostra Baschi

Il TG 3 UMBRIA del 28/09/2105, edizione delle 19.30, trasmette un servizio sulla manifestazione.

(http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-20229fd2-0e6d-4d90-ae3f-43333df589b2-tgr.html?refresh_ce#p=0 )

Ettore e mostra

La mostra viene pure pubblicizzata dalla stampa locale on-line ( Orvietonews.it e Orvietosì.it) e dal Corriere dell’Umbria del 19 settembre 2015).

Corr.-Umbria 19-09-2015

Il 13 ottobre 2016 l’ing. Ettore Della Casa partecipa, in diretta, alla trasmissione “

Siamo noi – Il cassetto dei ricordi: “Autosole, storia e ricordi della strada che unì l’Italia”, su TV2000.

(https://www.youtube.com/watch?v=9I9hb7QsKbg)

TV 2000 Roma 13-10-2016 (2)

Il 1° giugno 2018, TV2000 trasmette un servizio dal titolo “La festa del Corpus Domini a Orvieto” Ettore Della Casa, nel ruolo di Valletto del Comune, illustra i preparativi del corteo storico.

(https://www.youtube.com/watch?v=YknoKVtEytY&t=236s)

TV 2000 - Corteo Storico